L’ex manicomio di Mombello è luogo di per sé molto lugubre. Ad accrescerne la spettralità sono i suoi “visitatori” occasionali…non sempre turisti..

Nel Settecento era una villa lussuosa che ospitò Napoleone, nell’Ottocento diventò l’ospedale psichiatrico più grande d’Italia: ora è frequentato da vandali, tossici e fotografi.

Ormai in stato di abbandono da più di 20 anni offre molti spunti fotografici ed è composto da numerosi padiglioni. Lo spazio è vastissimo, molto difficile riuscire a girarlo in un’unica giornata!
I padiglioni vicini all’ingresso sono quelli più particolari, all’interno si possono trovare ancora letti, armadietti, sedie, asticelle porta-flebo e altre attrezzature che danno quella sensazione di malato/ospedaliero che rende Mombello una location molto suggestiva. Murales, corridoi lunghissimi, scalinate fatiscenti, seminterrati, cantine, cortili divorati dalla vegetazione, sono questi i soggetti che vanno per la maggiore. Location ideale sia per fare foto che per fare video.

Il nostro reportage racconta lo stato di abbandono della struttura e lascia intravedere, allo stesso tempo, la bellezza degli edifici: ci sono stanze con letti sperduti e materassi a terra, scartoffie e archivi, tetti semi crollati, e le recenti scritte sui muri realizzate dai ragazzi.

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